Frasi sulla fine del mondo e la fine dei tempi

Pubblicato il: 19 Ottobre 2020
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fine del mondo

La fine del mondo, per il suo fattore imponderabile e indipendente dalla volontà dell’uomo, ha da sempre intimorito e affascinato, alimentando teorie e previsioni sempre più fantasiose e curiose.

Le frasi sulla fine del mondo ci parlano dei vari fattori che potrebbero portare alla distruzione del tutto.

Spesso si è sbandierata la fine del mondo in occasione di eventi tragici che nel corso dei secoli si sono abbattuti sul pianeta come ad esempio la peste che colpì l’Europa nella seconda metà del ‘300: fu talmente devastante e causò talmente tanti morti da far pensare a tutti che fosse in realtà giunta l’Apocalisse.

Dai romani ai Maya

Quando si pensa alla fine del mondo la mente corre subito ai Maya, a Nostradamus e all’Apocalisse di San Giovanni: eppure anche i romani fissarono la fine dell’Urbe nel 634 a.C. basandosi sulla visione nefasta di Romolo quando, in cima al colle Palatino, avvistò dodici aquile (ognuna rappresentava dieci anni, scandendo il tempo mancante alla fine del mondo).
Correndo in avanti nel tempo si arriva al 1919, quando il passaggio della cometa Halley scatenò il panico tra l’umanità: non solo si pensava che sarebbe precipitata nel Pacifico scatenando distruttivi maremoti ma, a causa della sua coda carica di cianogeni, si credeva che l’umanità sarebbe stata intossicata mortalmente dal suo passaggio.
Con il nuovo millennio molti cominciarono a temere l’avvicinarsi del 21 dicembre 2012 quando, secondo il popolo Maya, la Terra sarebbe stata cancellata da una serie di catastrofi naturali che avrebbero estinto ogni forma di vita sul pianeta.

L’Apocalisse di San Giovanni e il Ragnarök

I cristiani attendono la fine del mondo non come un cataclisma meramente distruttivo, ma come un giudizio universale che darà inizio a una nuova epoca di amore e pace eterna. L’Apocalisse di San Giovanni corrisponde all’ultimo libro del Nuovo Testamento e le immagini narrate non possono non destare timore anche nei cristiani più ferventi: si descrive ad esempio l’arrivo dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse e dei sette angeli, ognuno dei quali reca in mano un sigillo corrispondente a sette terribili calamità che si abbatteranno sulla Terra e sull’umanità più peccatrice.
Nonostante sia considerata un’antica religione pagana, anche quella dei vichinghi prevedeva un finale catastrofico con l’obiettivo di una nuova era luminosa: la fine del mondo per i vichinghi è il cosiddetto Ragnarök che avrebbe dovuto verificarsi il 22 febbraio del 2014 con tanto di lotta tra Loki, Thor e Odino. Quel giorno è ormai passato e nessuna divinità norrena si è manifestata nei cieli ponendo fine all’esistenza.

Data di ultima modifica: 19 Ottobre 2020

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