Frasi sulla censura: quando non ci si può esprimere

Pubblicato il: 16 Giugno 2021
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censura

Censura, che infausto termine! In una società moderna e di stampo progressista, infatti, quest’espressione non dovrebbe mai essere utilizzata giacché essa fa esplicito riferimento a qualcosa che deve essere nascosto, celato e proibito agli occhi degli altri.

Le frasi sulla censura ci raccontano cosa significa essere censurati.

    Le migliori frasi sulla censura con autore

  • Sia quando fa sorridere, sia quando irrita, la satira politica, è uno stimolo per guardare dentro noi stessi e più in generale dentro quel che avviene nella società. […] In ogni caso, anche l’attacco ingeneroso e irriguardoso è meglio di qualsiasi tipo di censura. Dal primo ci si può difendere, dalla seconda no.
    Luciano Lama
  • È una situazione grottesca. Cancellano il Decameron senza motivo, Giuliano Ferrara non ha subìto insulti e difatti non protesta, con la censura La 7 ha un danno di immagine e di sabato si priva del 4 per cento dell’ascolto e di due milioni e mezzo di contatti.
    Daniele Luttazzi
  • La gente non deve pensare che tutto il male che l’uomo scatena, nel momento in cui si impone la censura, esso scompaia dall’uomo.
    Milos Forman
  • La censura manovra un apparato repressivo con la scusa dell'”osceno” senza dire cosa significhi.
    Catherine Breillat
  • La censura manovra un apparato repressivo con la scusa dell'osceno senza dire cosa significhi.
  • La censura è una buona cosa, poiché in tal modo ad ogni libro è garantito almeno un lettore attento.
    Alan Ayckbourn
  • Ogni romanzo è, o dovrebbe esser scritto affinché lo leggano uomini e donne, e non riesco proprio a immaginare come potrebbe un uomo permettersi di scrivere qualcosa di davvero vergognoso per una donna, o perché una donna dovrebbe essere censurata per aver scritto qualcosa di decoroso e appropriato per un uomo.
    Anne Brontë
  • La Cina di oggi è migliorata rispetto all’89, e non solo per via dei grattacieli, delle automobili e di tutta la ricchezza in mostra nelle grandi città. Insieme al benessere materiale, molti godono di libertà che allora non esistevano. La libertà di viaggiare all’estero, per esempio. O di andare a fare le vacanze in Tibet, in pellegrinaggio fra i monasteri buddhisti. La libertà di avere un telefonino con cui chiamare anche i parenti che vivono a Hong Kong o a Taiwan, a San Francisco o a New York. La libertà di scrivere e-mail. Sono libertà personali, più che politiche. Non esiste ancora una stampa svincolata dalla censura, un’opposizione, né tantomeno il diritto di licenziare i propri governanti. I ventenni, trentenni e quarantenni del 2005 non sono generazioni così eroiche da voler sfidare la forza dello Stato e rischiare la vita per conquistarsi i diritti politici.
    Federico Rampini
  • L’assassinio è la forma estrema di censura.
    George Bernard Shaw
  • L'assassinio è la forma estrema di censura.
  • Sono sempre stato per la censura […]. Ma a condizione che questa censura sia affidata a delle persone qualificate sia per la loro sicurezza di giudizio che per il loro tatto morale e resa efficiente nel concreto. […] Non parlo qui che della censura etica.
    Henry De Montherlant
  • I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.
    Corrado Augias
  • Ogni biblioteca accoglie e rifiuta. Ogni biblioteca è per definizione il risultato di una scelta, ed è necessariamente limitata nel suo ambito. Ed ogni scelta ne esclude un’altra, quella non fatta. L’atto della lettura corre sempre parallelo a quello della censura.
    Alberto Manguel
  • Anche se la gente mi censura, dovrebbero farlo con il cappello in mano.
    Gustav Mahler
  • Anche se la gente mi censura, dovrebbero farlo con il cappello in mano.
  • È la fiera dell’ipocrisia. La società contemporanea censura la morte e cela la vecchiaia con la cosmesi e la chirurgia estetica: come potrebbe, quest’ “homo metropolitanus” accettare la cruda realtà dell’uccisione e della macellazione del maiale, che per la religiosa società contadina rappresenta invece, grazie alle calorie del suino, il necessario sacrificio per la sopravvivenza degli umili?
    Luca Zaia
  • Una classe intera, la classe militare, gode di questo stato di oziosità obbligatoria e incensurabile, e in questo risiede l’attrattiva speciale del servizio militare.
    Lev Tolstoj, Guerra E Pace
  • Le biblioteche, per loro stessa natura, possono sostenere ma anche mettere in discussione l’autorità di potere. Come depositari di storia o fonti per il futuro, guide o manuali per i tempi difficili, simboli di autorità passate e presenti, i libri di una biblioteca rappresentano ben più di quanto contengano nel loro insieme, e sono stati considerati, sin dall’inizio della scrittura, una minaccia. Poco importa il motivo per cui una biblioteca viene distrutta: ogni censura, riduzione, frammentazione, saccheggio o bottino dà origine (perlomeno come presenza spettrale) a una biblioteca più forte, più chiara e più durevole di libri banditi, saccheggiati, depredati, frammentati o ridotti. Può essere che questi libri non siano più consultabili, che esistano soltanto nel vago ricordo di un lettore o nell’ancor più vago ricordo di una tradizione e di una leggenda, ma hanno acquisito una sorta di immortalità. […] Le biblioteche che sono svanite o a cui non è mai stato concesso di esistere sono molte di più di quelle che visitiamo, e formano gli anelli di una catena circolare che ci accusa e ci condanna tutti.
    Alberto Manguel
  • Così era allora, negli anni sessanta, c’era una censura militante, addirittura con le forze di polizia, coi commissari.
    Giulio Questi
  • Così era allora, negli anni sessanta, c'era una censura militante, addirittura con le forze di polizia, coi commissari.
  • Chi conosce la crudeltà nascosta dei rodei sa che quanto trasmesso alla televisione non è quello che accade veramente. In televisione non si vedono pungolatori elettrici né torcimenti della coda. Non si discute di cinghie strette ai fianchi e a che cosa servano. Questo è prevedibile, considerati gli sponsor commerciali e la necessità di presentare il rodeo come uno «spettacolo per tutta la famiglia». Ciò comporta la censura di morte e ferite.
    Tom Regan
  • La censura è sempre uno strumento politico, non è certo uno strumento intellettuale. Strumento intellettuale è la critica, che presuppone la conoscenza di ciò che si giudica e combatte. Criticare non è distruggere, ma ricondurre un oggetto al giusto posto nel processo degli oggetti. Censurare è distruggere, o almeno opporsi al processo del reale. C’è una censura italiana che non è invenzione di un partito politico ma che è naturale al costume stesso italiano. C’è il timore dell’autorità e del dogma, la sottomissione al canone e alla formula, che ci hanno fatto molto ossequienti. Tutto questo conduce dritti alla censura. Se non ci fosse la censura gli italiani se la farebbero da soli.
    Federico Fellini
  • La censura in TV non esiste. Esiste bensì l’autocensura che ogni autore deve esercitare su se stesso nell’atto di stendere un testo per un così grande mezzo di diffusione. Se, per caso lo dimentica, il funzionario gentilmente si presta ad applicare lui questa autocensura ma sempre per conto dell’autore.
    Marcello Marchesi
  • Nessuno può giustamente censurare o condannare un altro, perché veramente nessuno conosce perfettamente un altro.
    Thomas Browne
  • Nessuno può giustamente censurare o condannare un altro, perché veramente nessuno conosce perfettamente un altro.
  • [La satira politica] Si misura con le persone reali, insegue ideali e progetti collettivi per triturarli e irriderli, può infastidire e irritare, magari nei momenti di stanchezza, ma non saperla capire, buttarla fuori dal campo, addirittura censurarla è qualcosa di assurdo.
    Silvio Berlusconi
  • Autocensura c’è stata, ma non era nostra. Era quella degli iracheni che avevano giustamente paura. Noi anzi abbiamo raccontato come man mano questo muro di autocensura ha cominciato a sgretolarsi. Anche se, nel momento in cui qualcuno aveva voglia di dire delle cose, tu non potevi non porti il problema morale che quella persona stava correndo dei gravissimi rischi. Tutto il nostro materiale veniva passato al setaccio dalle autorità irachene. I giornalisti della carta stampata potevano proteggere le loro fonti. Ma quelli delle tv no.
    Giovanna Botteri
  • Su chi erotiche cose dice o fa
    lo zio di Gellio tuonava e rituonava.
    Gellio sfuggì a ogni censura:
    inculando la moglie dello zio
    fece di lui la statua del Silenzio.
    Inculasse anche lo zio
    lo zio non fiaterebbe.

    Gaio Valerio Catullo
  • Il male peggiore è – ed è un prodotto della censura – è l’autocensura.
    Milos Forman
  • Il male peggiore è - ed è un prodotto della censura - è l'autocensura.
  • Approfitta degli errori altrui, piuttosto che censurarli.
    Proverbi Italiani
  • Gli artisti, soprattutto nella canzone popolare e nella musica leggera, si auto-censurano. Ne sono consapevoli, ma hanno tutti – quasi tutti – una paura fottuta di pestare i piedi al potente di turno. Ma ci sono delle eccezioni, ed io credo di rappresentarne una. Non ho paura di pestare i piedi a nessuno, anzi, se potessi ne azzopperei qualcuno.
    Pierpaolo Capovilla
  • La censura è un male necessario come lo stato. […] La censura, nei secoli odiosa, sarà per i secoli necessaria specialmente per uno spettacolo a vastissima diffusione popolare come quello cinematografico. Censura per la difesa dello stato, male inevitabile e dunque accettato, censura per la difesa dei confini morali che un aggiornato senso dell’etica ritiene opportuno non valicare.
    Alessandro Blasetti
  • Dicono che una frase, quando viene tagliata dalle forbici della censura, continui a vivere.
    Marcello Marchesi
  • Dicono che una frase, quando viene tagliata dalle forbici della censura, continui a vivere.
  • La censura italiana è stupida, ma non potremmo giurare che sia più stupida di altre censure in paesi non meno civili del nostro. Ma ci consoleremo solo per il fatto che la stupidità è universale?
    Sandro De Feo
  • Rare tracce di signori
    benpensanti e non creduti,
    traffichini grossi e astuti,
    ricchi, forti e incensurati.

    Rino Gaetano
  • Io considero la lotta contro la censura, di ogni natura e qualsiasi potere la sostenga, come un dovere dello scrittore allo stesso titolo degli appelli alla libertà di stampa. Io sono un feroce partigiano di questa libertà e dichiaro che uno scrittore che possa farne a meno somiglia ad un pesce che dichiara pubblicamente di poter fare a meno dell’acqua.
    Michail Afanas’evič Bulgakov
  • L’uomo: una scimmia che è scappata attraverso le maglie della censura.
    Gabriel Laub
  • L'uomo: una scimmia che è scappata attraverso le maglie della censura.
  • La persecuzione all’editoria e la censura, che durerà fino a tutto il Settecento, ha lasciato segni profondi nell’inconscio nazionale: il libro come possibile portatore di male, oggetto con il quale non si ha confidenza, di casta e necessariamente fazioso.
    Giordano Bruno Guerri
  • Non è incredibile? Gente che lecca il culo a Berlusconi da dieci anni dà a me del fazioso! La satira non fa propaganda ad alcun partito, ma esprime un’opinione. Chi censura un autore satirico, censura le sue opinioni. Un tempo si chiamava fascismo.
    Daniele Luttazzi
  • In un paese in cui regni apertamente il dogma della sovranità del popolo la censura è non solo un pericolo ma anche una grande assurdità.
    Alexis De Tocqueville
  • Sono a favore della censura: ti affina la creatività.
    Beppe Grillo
  • Sono a favore della censura: ti affina la creatività.
  • Non si può ingabbiare l’arte, non si può mettere sotto processo l’artista per quello che racconta. Perché non è lui che inventa la realtà che racconta, la realtà esiste. L’arte, anche quella più provocatoria, non deve essere censurata per paura che mostri dei lati spiacevoli, oscuri, anche sbagliati, del mondo, deve servire proprio come segnale di quello che non va.
    Vasco Rossi
  • Le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più sentire la loro voce per evitare che sappiano.
    Marco Travaglio
  • Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta ‐ e sfuggono a qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    Milan Kundera
  • Ma la censura in questo caso non funziona più | E il capo tira su col naso su youtube.
    J-Ax
  • Ma la censura in questo caso non funziona più | E il capo tira su col naso su youtube.
  • Tutta la narrativa, a partire dai romanzi ammuffiti nelle biblioteche, è censurata dagli interessi della classe dominante. E soprattutto la letteratura giovanile, quella roba melodrammatica che quasi ogni ragazzo prima o poi divora, trasuda le peggiori illusioni del 1910. (da Le bugie settimanali per ragazzi)
    George Orwell
  • Essere governato significa essere guardato a vista, ispezionato, spiato, diretto, legiferato, regolamentato, incasellato, indottrinato, catechizzato, controllato, stimato, valutato, censurato, comandato da parte di esseri che non hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù.
    Pierre-Joseph Proudhon
  • Il prudente rifugge tanto dall’esser contraddetto quanto dal contraddire: tanto è rapido e pronto nel censurare, quanto è cauto nel dar pubblicità alla censura.
    Baltasar Gracián
  • Se avessi una persona fondamentale nella vita che desidero, per me sarebbe una perversione, una specie di censura dell’esperienza della vita stessa se ci rinunciassi.
    George Madison

Censura: perché essa può diventare pericolosa

Come tutte le cose che sono osteggiate dai poteri forti, anche la censura può trasformarsi in una perfetta arma a doppio taglio. Sono finiti ormai i tempi in cui si poteva censurare un’espressione diversa dalla propria, un’immagine poco consona ai dettami e alla morale della società o, addirittura, l’affermazione della propria identità sessuale. La censura, da qualunque parte essa provenga, può diventare estremamente deleteria per il soggetto che la subisce, ma anche per chi la impone o prova a farlo. Sappiamo benissimo, infatti, quali siano le conseguenze dannose dei regimi totalitari, quelli in cui avere un’opinione differente o essere un dissidente può anche arrivare a costare la vita. La libertà di espressione, di essere se stessi, poter scrivere tranquillamente di ciò che si vuole, amare una persona dello stesso o rifiutare qualsiasi tipo di etichetta sessista, dovrebbero essere dei diritti garantiti sempre a qualunque costo. La censura, infatti, ci proibisce di essere noi stessi in qualunque campo della nostra vita. E ciò, ovviamente, non può essere concesso.

Stop alla censura!

Censurare una persona o un’espressione dovrebbe sempre essere sempre proibito, già in linea di principio. Non c’è niente di peggio, infatti, di non poter essere se stessi o di poter affermare con forza le proprie idee o le proprie opinioni. La libertà, inteso come diritto connaturato all’essere umano sin dalla nascita, non può mai essere soppressa se non, laddove, si debba ostacolare l’insorgenza di un pericolo imminente per l’incolumità della società. Ciò, però, non implica automaticamente la soppressione di coloro che non vogliano uniformarsi alle idee o alle ideologie comuni. La censura, in questo senso, infatti, può diventare un vero e proprio boomerang, andando a colpire indiscriminatamente anche coloro non toccati direttamente dal provvedimento. La nostra vita, già difficile di per sé, non dovrebbe permettere atti di censura, da qualunque parte essi provengano. Aver rispetto dell’identità altrui, dei pensieri e delle ideologie differenti dalle proprie è il valore aggiunto della nostra società, da difendere e preservare.

Data di ultima modifica: 16 Giugno 2021
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