Frasi sui dinosauri: giganti estinti & tutt’ora affascinanti

Pubblicato il: 22 Gennaio 2020
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frasi sui dinosauri

Perché i dinosauri persero il dominio della Terra quando nessuno glielo contendeva? I paleontologi hanno cercato per tanto tempo il motivo che spiegasse questa misteriosa scomparsa. Tra le tesi più accreditate ricordiamo la teoria del meteorite, le eruzioni vulcaniche, un’epidemia virale o batterica e, infine, il normale corso della natura.

Le frasi sui dinosauri ci portano a contatto con questi meravigliosi animali che hanno dominato la terra prima di noi.

    Le migliori citazioni sui dinosauri con autore

  • La tigre siberiana, il predatore terrestre odierno più grande col peso di un terzo di tonnellata (300 chili), non è niente in confronto ai dinosauri carnivori più grandi, che potevano raggiungere da cinque fino a forse venti tonnellate — la grandezza degli elefanti e anche di più. Tuttavia, al contrario degli elefanti, i dinosauri carnivori più grandi correvano probabilmente con una velocità equiparabile a quella dei cavalli e cacciavano erbivori che erano anch’essi grandi come elefanti o persino di più.
    Gregory Scott Paul
  • In effetti oggi sono tanti i paleontologi che ritengono che molte specie di dinosauri, nonostante fossero rettili, avessero il sangue caldo. E per questo fossero così attivi, energici e aggressivi, e si prendessero cura dei propri piccoli. Un’ulteriore prova è che i loro eredi più diretti, gli uccelli, sono a sangue caldo.
    Piero Angela
  • Sono ambiguo riguardo le opere di Crichton, siccome includono elementi dubbiosi anti-scientifici. Però non mi posso lamentare d’un tizio che mi include nei ringraziamenti del suo best seller… Il film [Jurassic Park] non era male, ma non li perdonerò per aver presentato Brachiosaurus come un goffo dagli arti pesanti. Io non avevo niente a che fare con quello. Credevo che fosse un peccato che i brachiosauri, potenzialmente onnivori e certamente non placidi come mucche, avrebbero mancato l’opportunità di papparsi di quei mocciosi sull’albero.
    Gregory Scott Paul
  • Più impariamo di questi animali, più troviamo che praticamente non ci sono differenze tra gli uccelli e i loro antenati dinosauri come Velociraptor. Entrambi avevano furcule [altrimenti note come ossa dei desideri], covavano le uova, possedevano ossa cave ed erano ricoperte di piume. Se animali come i Velociraptor fossero vivi ai nostri tempi, la nostra prima impressione sarebbe che fossero semplicemente degli uccelli dall’aspetto strano.
    Mark Norell
  • Ehi, ciucciati lo stegosauro, amico!
    I Simpson
  • Ehi, ciucciati lo stegosauro, amico!
  • Velociraptor antirrhopus viene normalmente considerato un dinosauro piccolo, ma l’esemplare più grande era un animale lungo tre metri, con una testa lunga quarantasei centimetri e un peso uguale a quello di un lupo maschio. Se fosse vivo ai nostri tempi, sarebbe considerato un predatore grande.
    Gregory Scott Paul
  • Questi sono tra i miei dinosauri preferiti in assoluto. I loro crani curvati in su, le loro proporzioni gracili ma compatte, e i grandi artigli a falce rendono questi animali eleganti, attraenti, ma diabolici. Non c’è niente come loro. Sono proporzionalmente tra i predatori più possenti; di sicuro non c’era alcun altro teropode che possedeva una tale combinazione di armamento sui piedi, le mani, e la testa… Tra i teropodi, solo Tyrannosaurus, con la sua forza estrema nel cranio, uguaglia Velociraptor in possanza totale relativo al peso.
    Gregory Scott Paul
  • Tento di cambiare centinaia di anni di dogma radicato. Fin dall’inizio i dinosauri furono considerati lucertole terribili. Oggi si tende a non ritenerli genitori amorevoli. Robert Burke ha detto che il T. rex era un violento pronto ad abbandonare i suoi piccoli alla prima occasione. Io posso provare il contrario.
    Il Mondo Perduto – Jurassic Park
  • – Quello è… quello è un…– Brachiosauro.– Sai come si chiama?– Da quando avevo cinque anni.
    Hitman
  • – Quello è... quello è un...– Brachiosauro.– Sai come si chiama?– Da quando avevo cinque anni.
  • Secondo me, il piede di Deinonychus rappresenta forse l’evidenza anatomica più importante, tra quelle ravvisate in tanti decenni, in merito alle abitudini e alle capacità dei dinosauri. Naturalmente, le dichiarazioni pompose di questo tipo vengono di solito respinte con facilità, ma le implicazioni funzionali del piede di Deinonychus non possono essere confutate con la medesima facilità, specialmente quando si prendono in considerazione le altre caratteristiche di questo animale. Deinonychus non poteva essere affatto “rettiliano” nel suo comportamento, nei suoi riflessi e nel suo stile di vita. Deve essere stato un animale estremamente rapace dai passi leggeri, estremamente agile e molto attivo, sensibile a tanti stimoli e svelto nelle sue reazioni. Queste caratteristiche, pertanto, denotano un livello d’attività e un indice metabolico alto inusuali per un rettile.
    John Ostrom
  • Questo è il teropode. Infatti, con l’eccezione di Brontosaurus, questo è il dinosauro preferito del pubblico, avendo lottato contro King Kong per i favori forzati di Fay Wray e avendo distrutto Tokyo (con effetti speciali inferiori) nella veste di Godzilla.
    Gregory Scott Paul
  • L’estinzione dei dinosauri. Da oggi l’ipotesi del grande meteorite non convince più. Ma allora che cosa può aver causato l’estinzione dei dinosauri? Non si esclude la pista islamica, su Rieducational Channel.
    Corrado Guzzanti
  • – Sono letali a otto mesi, letteralmente letali. Ho cacciato tutti gli animali dei quali si va a caccia, ma come si muovono questi…– Veloci come bipedi?– Come giaguari. Ottanta, cento chilometri l’ora, lanciati in spazio aperto. E sono dei formidabili saltatori… […]– E… dimostrano intelligenza? Con quel volume cranico…– Già. Dimostrano un’estrema intelligenza, anche di tipo speculativo. Specialmente la più grande: ne abbiamo prodotte otto, ma quando arrivò lei prese il comando del branco e le uccise tutte meno due! Quella là… Quando ti guarda negli occhi si vede che sta rimuginando qualcosa.
    Jurassic Park
  • Che cosa ha ucciso i dinosauri? L’era glaciale!
    Mr Freeze
  • Che cosa ha ucciso i dinosauri? L'era glaciale!
  • La percezione classica dei dinosauri rivela un problema sconcertante. Il gruppo di vertebrati che dominavano la terra prima dell’ascesa dei dinosauri erano i sinapsidi, rettili simili a mammiferi… La maggior parte dei paleontologi ha creduto che la locomozione e la fisiologia di questi rettili-mammiferi fossero più simili a quelle dei mammiferi attivi a sangue caldo che non a quelle di lucertole o di goffi alligatori odierni. Sorprendentemente però, quando i dinosauri e i loro parenti apparirono nel periodo Triassico, i sinapsidi cominciarono a scomparire, fino all’estinzione. Successivamente, i dinosauri dominarono la terra senza opposizione per cento milioni di anni, mentre i mammiferi primitivi, i discendenti superstiti dei sinapsidi, rimasero minuscuoli in statura e in popolazione. Fu solo dopo la improvvisa scomparsa dei dinosauri circa settanta milioni di anni fa che i mammiferi si evolsero nella marea di vertebrati terrestri che abbiamo oggi. Il problema consiste in questo: se i sinapsidi fossero stati animali così ben avanzati dotati della fisiologia superiore dei mammiferi, e se i dinosauri fossero stati lenti e goffi, perché allora i sinapsidi furono sterminati durante la loro concorrenza con i primi dinosauri? E perché i mammiferi non si sono diversificati di più durante il regno dei dinosauri?
    Robert T. Bakker
  • Non avevo mai davvero creduto che diventare madre potesse cambiarmi, eppure è successo. Oggi voglio che i miei figli e i miei nipoti possano godere del mondo allo stesso modo in cui ne ho potuto godere io. Che possano respirare aria pulita, bere acqua pura. Se continuiamo così, però, non so che cosa succederà. Noi magari non ci saremo più, ci estingueremo come i dinosauri, mentre il pianeta troverà un modo per sopravviverci.
    Gisele Bundchen
  • Paragonando gli adrosauridi agli altri dinosauri erbivori, si può notare che solo i primi mancano dei chiari adattamenti per la difesa e la protezione. Non possedevano né corna né artigli né zanne né code fornite di clave o spine, e non avevano corazze ossute. Di sicuro non erano fatti per corse rapide e non possono essere considerati giganti per gli standard dell’epoca. Tutto sommato, sembra che gli adrosauridi fossero piuttosto indifesi — una situazione critica decisamente improbabile. Alternativamente, sembra più probabile che essi dipendessero dalla relativa sicurezza dei laghi, delle paludi o dei fiumi, e che in tal modo fuggissero dai loro nemici.
    John Ostrom
  • Se mettessimo insieme un leopardo e un Velociraptor antirrhopus, il primo sarebbe nei guai.
    Gregory Scott Paul
  • Se mettessimo insieme un leopardo e un Velociraptor antirrhopus, il primo sarebbe nei guai.
  • Sarebbe bene capire un po’ meglio cosa erano i dinosauri. Il fatto che fossero rettili infatti non deve portare a credere che fossero parenti stretti con quelli che vediamo oggi, perché in realtà i dinosauri avevano poco a che fare con gli altri rettili, anche a quelli apparentemente più simili, come lucertole o iguane.
    Piero Angela
  • Si suppone che gli adrosauridi fossero nuotatori nello stile dei coccodrilli, sospingendosi con flessioni laterali della coda lenti e forti. Perciò, il disegno ideale incorporerebbe dei processi spinosi verticali sulla coda. Ma le spine dorsali degli adrosauridi erano fortemente inclinate all’indietro, esattamente come nelle lucertole terrestre e non come nei nuotatori specializzati.Un altro problema con l’attrezzatura di nuoto degli adrosauridi sta nel profilo della coda. Nei coccodrilli, la parte più tozza della coda si trova vicino alla punta, siccome essa oscilla lungo un arco più largo della base. In questo modo, la coda è più tozza nel punto in cui può sospingere meglio l’animale nell’acqua. Tutti gli animali rematori infatti hanno la punta della coda tozza. Le code degli adrosauridi invece erano più tozze alle anche e diventavano man mano più snelle dalla base fino alla punta, un tratto caudale quasi totalmente inadeguato per la sua presunta funzione.
    Robert T. Bakker
  • Se usassimo la longevità come misura di successo, allora i dinosauri devono per forza essere considerati il successo più grande della storia della vita. Non solo avevano il monopolio indiscusso nel ruolo di animali terrestri giganti, ma mantennero la loro posizione dominante per una durata di tempo straordinaria – centotrenta milioni di anni. La nostra stessa razza umana non ha che centomila anni dietro, e la nostra classe zoologica, Mammalia, il clan di creature pelose a sangue caldo, ha governato la terra ferma per solo settanta milioni di anni. Certo, i dinosauri sono estinti, ma dovremmo stare attenti nel giudicarli inferiori a noi. Chi può dire che il sistema umano durerà altri mille anni, tanto meno centomila? Chi può prevedere che la nostra Classe Mammalia governerà per altri mille millenni?
    Robert T. Bakker
  • Ecco cosa siamo, nient’altro che dei piccoli dinosauri. E la nostra pazzia prima o poi sarà la causa della nostra fine.
    Giorgio Faletti
  • Ecco cosa siamo, nient'altro che dei piccoli dinosauri. E la nostra pazzia prima o poi sarà la causa della nostra fine.
  • Benché di grandezza modesta, questa creatura fu uno dei dinosauri più strani, e ci dà una perspettiva totalmente nuova sulla classificazione dei dinosauri carnivori e sulle capacità sorprendentemente sofisticate possedute da certi teropodi.
    John Ostrom
  • Ahimè, i produttori dei prodotti commerciali dei dinosauri continuano a rigurgitare materiali di bassa qualità che sono o obsoleti o inappropriatamente derivativi. I documentari e i libri sui dinosauri sono diventati così numerosi che non hanno più fascino e non provo più nemmeno ad aggiornarmi. Ci sono anche dei seri problemi con la qualità e l’affidabilità, che spesso non soddisfano le aspettative degli scienziati. Ecco un esempio; ho quasi sferrato un calcio allo schermo della tv quando un documentario ha affermato che il cervello di Tyrannosaurus fosse grande quanto quello di un gorilla, nonostante il suo quoziente intellettivo fosse di poco superiore rispetto a quello di un coccodrillo. E perché i teropodi vengono spesso raffigurati immobili, pronti a sfidare le proprie prede prima di attaccarle, quando il vero scopo dei predatori è quello di colpire e sopraffare le proprie vittime prima che esse si accorgano di quello che sta accadendo? Questi standard bassi non mi sorprendono, siccome i media e la stampa spesso promuovono la credenza nel paranormale. Ma questi sono cavilli. La scienza dei dinosauri è quasi completamente cambiata nel mezzo secolo in cui sono stato cosciente. Vecchie star come Allosaurus e il sempre bizzarro Stegosaurus hanno ancora il loro fascino, ma ora sappiamo dell’esistenza dei sauropodi corazzati, dei terizinosauri panciuti e dei dromaeosauri dalle ali multiple simili a quelle degli uccelli. Il modello rettiliano è superato e quello uccello-mammifero è dominante.
    Gregory Scott Paul
  • Guardate l’osso pubico, rivolto all’indietro come negli uccelli. Guardate le vertebre: piene di sacche d’aria e di cavità esattamente come negli uccelli, ed il suo nome “Raptor” significa uccello rapace.
    Jurassic Park
  • Non abbiamo mai conosciuto dinosauri, ma senza di loro saremmo diversi. Non riusciamo a stare mai a lungo senza parlare dei nostri sconosciuti amici. Oziamo al caffè, leggiamo libri futili, ci interroghiamo sull’aldilà, andiamo a votare, ascoltiamo Brahms; poi, d’un tratto, l’antica tarantola ci morde: che ne è dei dinosauri?
    Giorgio Manganelli
  • Tu sei da riporto? Un dinosauro da riporto.
    Larry Daley
  • Tu sei da riporto? Un dinosauro da riporto.
  • Può parlare quanto vuole. I dinosauri non giocano a tennis.
    Billie Jean King
  • Quali sarebbero i nostri pensieri e i nostri sentimenti riguardo i dinosauri carnivori se fossero vivi al giorno d’oggi? Gli umani hanno da tempo sentito antipatia verso i carnivori, i nostri concorrenti per le proteine scarseggianti. Ma i nostri sentimenti sono leggermente placati dai tratti attraenti che vediamo in loro. Per quanto siano grandi e possenti, i leoni ci rammentano delle bestiole che si raggomitolano sui nostri grembi e che fanno le fusa quando li accarezziamo. Allo stesso modo, i nobili lupi ci rammentano dei nostri compagni canini. I cani e i gatti sono buoni compagni perché sono intelligenti, sensibili alle nostre esigenze e i loro corpi flessibili li rendono piacevoli da toccare e per giocarci. Più importante, sono ammaestrabili. I loro occhi rivolti di fronte ci fanno ricordare noi stessi. Al contrario, neanche i dinosauri carnivori più piccoli presenterebbero un vantaggio di questo tipo. Nessuno di loro era abbastanza intelligente per essere addomesticabile o ammaestrabile e infatti avrebbero rappresentato un pericolo continuo per i loro padroni. I loro corpi rigidi, forse piumati, non sarebbero del tipo che ci piacerebbe avere ai piedi in letto. I giganti dai tratti rettiliani, i grandi carnivori, sarebbero stati veramente orribili e terrificanti. Avremmo ammirato la loro grandezza e la loro potenza, nello stesso modo in cui molti s’interessano alle macchine da guerra, ma non ci piacerebbero. Le loro immagini nella letteratura e nella musica sarebbero demoniache e potenti — mostri da temere e distruggere ma, allo stesso tempo, d’ammirare.
    Gregory Scott Paul
  • I dinosauri non sono lucertole, e viceversa. Le lucertole sono rettili squamosi d’una dinastia antica. Le lucertole più antiche precedono i primi dinosauri di ben trenta milioni di anni. Alcune lucertole grandi, come il varano di Komodo mangia-uomini, sono state nominate “superstiti dell’epoca dei dinosauri”, ma questa frase è storicamente scorretta. Nessuna lucertola ha mai mostrato nel corso della sua evoluzione le caratteristiche simili a quelle degli uccelli visibili in ogni dinosauro. Una grande lucertola non ha mai assomigliato un piccolo dinosauro, tranne per qualche dettaglio insignificante nei denti. Le lucertole non camminano mai con la postura eretta a passi lunghi, caratteristiche che contraddistinguono gli uccelli terrestri odierni simili a dinosauri o i dinosauri del Mesozoico simili a uccelli.
    Robert T. Bakker
  • Siamo come i dinosauri quando cambiò il clima, non abbiamo più alcuna ragione di vagare sulla Terra.
    The Big Kahuna
  • Siamo come i dinosauri quando cambiò il clima, non abbiamo più alcuna ragione di vagare sulla Terra.
  • I mezzi per la difesa attiva più pericolosi nei dinosauri emersero indubbiamente nei Triceratops. La scena è stata raffigurata nei dipinti, nei disegni e nelle illustrazioni centinaia di volte, ma non perde il suo fascino. Il Tyrannosaurus, il più abile dei dinosauri toreri, si scontra con il Triceratops, fornito delle corna più grandi tra i dinosauri. Nessun altro scontro tra predatore e preda è mai stato così drammatico. È in qualche modo giusto il fatto che questi due enormi antagonisti potessero vivere la loro belligeranza co-evolutiva negli ultimi giorni dell’ultima epoca dell’era dei dinosauri. Tyrannosaurus misurava sei metri d’altezza quando stava eretto e un grosso adulto pesava come un piccolo elefante — cinque tonnellate. Nessun altro carnivoro terrestre, dinosauro o no, aveva mascelle così possenti. Per sopravvivere a un attacco da parte d’un Tyrannosaurus era necessaria o una corazza da carro armato, come quella sviluppata dall’Ankylosaurus, o armi da difesa potenti, come quelle del Triceratops.
    Robert T. Bakker
  • La somma delle prove evolutive è totalmente schiacciante. In quasi ogni modificazione del processo evolutivo degli adrosauridi, mentre si sviluppavano dai loro antenati driosauri, essi subirono una diminuzione delle loro capacità di nuotare. I loro arti anteriori e posteriori divennero più tozzi e compatti, non più lunghi e palmati e le loro code divennero più deboli e rigide. Gli adrosauridi, ben lontani dall’essere i migliori nuotatori tra i dinosauri, devono essere stati, al contrario, i più goffi e lenti. Se costretti, avrebbero probabilmente potuto sguazzare lentamente da un argine all’altro. Il tema centrale della loro evoluzione corporea era specializzato (su questo, l’ortodossia ha ragione), ma nella direzione della terra ferma. Questi dinosauri erano specializzati per un’esistenza puramente terrestre.
    Robert T. Bakker
  • «Un attimo. Ecco, sì: triceratopi».«E che cosa sono?»«Un altro dei tanti errori della natura, Jack. Sono simili ai dinosauri; ma con le zampe anteriori molto meglio sviluppate. Si chiamano così per via dei tre corni che hanno sulla testa».
    Edgar Wallace
  • Dio crea i dinosauri, Dio distrugge i dinosauri, Dio crea l’uomo, l’uomo distrugge Dio, l’uomo crea i dinosauri.
    Dal Film Jurassic Park
  • Dio crea i dinosauri, Dio distrugge i dinosauri, Dio crea l’uomo, l’uomo distrugge Dio, l’uomo crea i dinosauri.
  • Un coccodrillo o una lucertola generalmente non tengono la coda alzata quando camminano, i dinosauri sì, per bilanciare il peso della testa (o del lungo collo). Infatti, in tutte le sequenze di orme di dinosauri trovate in varie parti del mondo non si vedono mai tracce della coda.
    Piero Angela
  • I dinosauri sono vissuti 65 milioni di anni fa. Ciò che oggi ci è rimasto sono dei fossili nelle rocce. Ed è dalle rocce che i veri scienziati giungeranno alle vere scoperte. Ciò che ha fatto John Hammond con la InGen a Jurassic Park è stato creare con l’ingegneria genetica dei mostri per dare vita ad un parco a tema, né più né meno.
    Jurassic Park III
  • Nessun altro dinosauro mostrava una tale combinazione di grandezza, velocità e possenza. Da quando si è estinto, abbiamo dovuto accontentarci di leoni, tigri, orsi e altri mammiferi carnivori “piccoli”.
    Gregory Scott Paul
  • Ritrovata zanzara di 46 milioni di anni fa. Sotto la ciabatta di un dinosauro.
    ItsCetty, Twitter
  • Possiamo inferire che T. rex fosse piumato, almeno durante una fase della sua vita, nello stesso modo in cui inferiamo che gli australopitecini come Lucy avessero i peli.
    Mark Norell
  • Possiamo inferire che T. rex fosse piumato, almeno durante una fase della sua vita, nello stesso modo in cui inferiamo che gli australopitecini come Lucy avessero i peli.
  • Il morso del tirannosauro è unico tra i dinosauri meglio conosciuti. Invece di infliggere un taglio lungo e superficiale, le mascelle del tirannosauro riuscivano a conficcare i denti fino all’osso, uccidendo così un Triceratops con un solo colpo. Qui si tratta di una co-evoluzione stretta, una corsa agli armamenti cretacica all’ultimo sangue. Triceratops era il dinosauro cornuto più comune dell’ultima epoca dei dinosauri, il Lanciano. Il triceratopo era diverso nel modo in cui sviluppava il collare osseo. Il Torosaurus, assai raro durante l’epoca Lanciana del Cretaceo, conservava la forma base: il suo collare era composto di lunghe ossa sottili che convergevano a formare una cornice, con due aperture enormi in mezzo. Il Triceratops, invece, riempiva queste aperture con osso rinforzato. Perché il Triceratops avrebbe dovuto moltiplicare la massa ossea del suo collare di ben cinque volte? Be’… per me la risposta è ovvia: fu perché il predatore più comune aveva sviluppato denti enormi adatti a penetrare la sua armatura. L’argomento può anche essere considerato all’inverso – T. rex sviluppò denti lunghi e robusti apposta per prevalere sulla protezione inusuale dell’erbivoro cornuto più comune.
    Robert T. Bakker
  • Ci potrebbe essere qualche buona spiegazione per credere che i brontosauri mangiassero… cibi soffici. Se la possibilità dei sassolini nel ventriglio venisse ignorata, i denti dei brontosauri sembrerebbero infatti poco adatti ad eventuali pasti a base piante dure. Ma non c’è alcuna base per fare un’ipotesi dello stesso tipo a proposito degli adrosauridi. Le fauci di un adrosauro possedevano dei veri e propri frullatori cranici, probabilmente tra i più efficienti nella storia dei vertebrati. I loro denti e le loro mascelle erano macinatori incomparabili, fatti a posta per occuparsi dei cibi direttamente nella bocca.
    Robert T. Bakker
  • La considero un dinosauro misogino sessista, una reliquia della Guerra Fredda il cui puerile fascino, sprecato nel mio caso, ha invece colpito la giovane donna da me mandata a valutarla.
    M
  • Il tirannosauro il cibo non l’accetta. Lui vuole cacciare. Non si può sopprimere un istinto vecchio di 65 milioni di anni.
    Jurassic Park
  • Il tirannosauro il cibo non l'accetta. Lui vuole cacciare. Non si può sopprimere un istinto vecchio di 65 milioni di anni.
  • Un asteroide o un supervulcano potrebbero certamente distruggerci, ma affrontiamo anche rischi che i dinosauri non hanno mai visto: un virus ingegnerizzato, una guerra nucleare, la creazione involontaria di un micro buco nero, o una tecnologia ancora sconosciuta potrebbero significare la nostra fine.
    Elon Musk
  • Ci si può domandare che indirizzo o programmazione possano mai venire da chi scrive e dice che i dinosauri sono scomparsi non sessanta milioni, ma poche migliaia di anni fa, o che le specie sono state create immutabili dal Creatore. E ci si può chiedere fino a quando non avranno niente da dire gli elettori in generale e gli scienziati in particolare, costretti a sopportare con vergogna un tale vicepresidente al C.N.R.
    Piergiorgio Odifreddi
  • Benché certi dinosauri abbiano trascorso del tempo mangiando nell’acqua come fanno gli alci o i gatti viverrini, al massimo solo pochi tra essi sono diventati veramente acquatici allo stesso modo degli ippopotami, o marini come nel caso delle foche e delle balene. Gli unici dinosauri fortemente acquatici sono alcuni uccelli. Perciò, la solita diceria secondo cui sarebbero esistiti dinosauri marini è scorretta – queste creature dei mari mesozoici erano varie forme di rettili che si evolsero poi nel corso dei millenni.
    Gregory Scott Paul
  • [Su come i dinosauri ebbero il sopravvento sugli altri rettili contemporanei] Un nuovo modo di camminare e di correre. È stata una conquista fondamentale. Per capire la portata di questa novità, bisogna fare un passo indietro e tornare al momento in cui i primi vertebrati escono dall’acqua e cominciano a spostarsi sulla terraferma. Quei primi animali si appoggiavano su robuste zampe disposte lateralmente al corpo: lo si vede bene oggi, per esempio, nei coccodrilli, che avanzano strisciando a terra e torcendo il corpo a sinistra e a destra. Il risultato era l’impossibilità di correre e respirare al tempo spesso. Oggi, accurati studi hanno confermato che molti piccoli rettili non sono capaci di respirare quando corrono… la camminata dei rettili è via via migliorata, ma la vera svolta è arrivata con i primi dinosauri, che hanno “inventato” un tipo di locomozione del tutto nuovo, che non comprime i polmoni… Attraverso una serie di trasformazioni del bacino: le zampe non sono più disposte lateralmente, come nel coccodrillo, ma si trovano praticamente sotto il ventre, in posizione verticale. In questo modo è stato possibile non soltanto liberare il torace dalle contorsioni, e quindi correre e respirare al tempo stesso, ma anche diventare bipedi, cioè camminare (e correre) sulle due zampe posteriori.
    Piero Angela
  • Le frasi sui dinosauri di cui non conosciamo la fonte

  • Questa è la terra al tempo in cui i dinosauri popolavano un pianeta lussureggiante e fertile, ma un asteroide di sei miglia di diametro cambiò tutto per sempre. Colpì con la forza di diecimila testate nucleari… un trilione di tonnellate di frammenti e detriti si innalzò nell’atmosfera, creando una soffocante cortina di polvere che per mille anni il sole non riuscì a penetrare… è avvenuto in passato, avverrà di nuovo, la questione è solo quando.
  • Se sbaglio baciami, ma i dinosauri esistono ancora, giusto?

Immaginiamo un tirannosauro che assale un dinosauro erbivoro, azzannandolo con le sue terribili mascelle. Il terreno trema, calpestato dai passi scomposti dei due giganti in lotta e percosso dalle frustate delle enormi code. A questa scena terrificante non ha mai potuto assistere un uomo: questi giganteschi rettili, infatti, vissero sulla terra molto prima della sua comparsa. Quindi combattere a colpi di clava con un dinosauro è una cosa possibile solo nei fumetti o nei cartoni animati.

Con il termine dinosauri vengono indicati i grandi rettili scomparsi più di sessanta milioni di anni prima della nascita dell’uomo. L’età d’oro per i dinosauri fu l’era mesozoica, che durò da 251 a 65 milioni di anni or sono, mentre l’uomo comparve sulla Terra intorno a 2 milioni di anni fa. Il nome dinosauri, coniato da Owen nel 1841, deriva dal greco e significa “lucertole terribili”. In realtà questi animali non avevano molte affinità con le lucertole e non tutti si meritavano la qualifica di “terribile” perché ve ne erano di piccoli e dall’aspetto inoffensivo. Il principale motivo della loro espansione sta nel fatto che, a differenza dei rettili, possedevano il sangue caldo, erano cioè omeotermi, come si dice in gergo scientifico, e ciò consentiva loro di rimanere attivi anche durante i periodi freddi.

I dinosauri si possono suddividere in due gruppi in base alla forma e alla disposizione delle ossa del bacino: i saurischi, che somigliavano ai rettili oggi viventi, e gli ornitischi, che ricordavano gli uccelli. Tra i dinosauri vi erano gli erbivori, che mangiavano solo erbe, radici e foglie, e i carnivori, che si cibavano di altri dinosauri.
Prendiamo, ad esempio, il Tyrannosaurus rex, un carnivoro alto almeno 4 metri, lungo quasi 14 metri e con un peso di circa 9 tonnellate. Per soddisfare la sua fame inestinguibile le prede dovevano avere grandi dimensioni. Un contemporaneo del tirannosauro fu il Triceratops, un ornitisco di corporatura tozza che possedeva una testa enorme, un grande collare osseo e che misurava tra i 7 e i 9 metri di lunghezza. Pascolava nelle praterie camminando sulle quattro corte zampe possenti. Attaccato, si difendeva abbassando il capo e puntando in direzione dell’assalitore le tre corna (lunghe fino a 90 cm) che coronavano la sua testa.

Data di ultima modifica: 22 Gennaio 2020

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