Frasi sulla tempesta: sia metaforica che letterale

Pubblicato il: 24 Maggio 2021
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tempesta

La tempesta è quel fenomeno meteorologico di violenta intensità che può arrecare danno alla natura e all’uomo. Nel corso dei secoli però questo turbine, che per molti popoli assumeva un certo significato legato alle loro divinità, si è tradotto anche in una tempesta emotiva legata all’animo e ai sentimenti.

Le frasi sulla tempesta ci parlano sia di quella metaforica che di quella naturale.

La letteratura e l’arte non si sono sprecate nel narrare e rappresentare la tempesta nella sue diverse sfumature, regalando opere che ancora oggi incantano e fanno riflettere.

Il simbolismo della tempesta

La tempesta è una perturbazione caratterizzata da forte vento e spesso anche pioggia o grandine, ma di solito senza quelle scariche elettriche proprie di un temporale. Si forma sulla terraferma o sul mare e da sempre ha suggestionato le civiltà più antiche: ad esempio gli antichi greci pensavano fosse Zeus a scatenare violente tempeste per punire gli uomini mentre per i vichinghi il responsabile era Thor, il figlio del dio Odino. Si pensi anche a Ulisse che viene schernito da Poseidone che, scatenando su di lui una tempesta, ne causa il naufragio.
L’origine divina della tempesta come punizione è presente anche nella Bibbia, in particolare nel Vecchio Testamento, a proposito del Diluvio Universale: Dio, deluso dall’atteggiamento degli uomini, scatena sulla terra una tempesta che cancellerà dalla faccia della Terra tutti gli uomini che hanno peccato, tranne Noè e la sua famiglia grazie all’Arca.

La tempesta nella storia e nell’arte

Ci sono state tempeste che hanno cambiato il corso della storia, tra le quali quella che nel 480 a.C. causò il naufragio della flotta di Serse salvando la civiltà greca oppure la tempesta della fine del ‘200 che impedì alle flotte mongole di arrivare in Giappone.
Molti romanzi e poesie sono dedicate alla tempesta, ma tra tutti non si può non citare La Tempesta scritta da William Shakespeare, nella quale si narra la storia del duca di Milano esiliato su un’isola del Mediterraneo, il cui scopo è riportare al potere sua figlia Miranda.
Oltre alla letteratura, è la pittura che ha dato un grande contributo in materia di quadri raffiguranti le tempeste. William Turner amava il mare e si narra che arrivò a farsi legare all’albero di una nave per godersi la potenza del mare: realizzò molte tele con questo soggetto, tra cui “Vapore al largo di Habour’s Mounth durante una tempesta di neve” dipinta nel 1842.
C’è poi la Tempesta del Giorgione, un quadro enigmatico che ritrae tre personaggi in primo piano (una donna che allatta, un uomo che pare un soldato e ovviamente il bambino) in un paesaggio fluviale e sullo sfondo, oltre una città, l’approssimarsi di una tempesta con tanto di lampo in evidenza.

Data di ultima modifica: 24 Maggio 2021
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