Frasi sulle zen & la saggezza orientale

Pubblicato il: 10 Aprile 2020
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frasi sulle zen

Si legge e si sente parlare in giro spesso della filosofia Zen, applicata al modo di pensare, di comportarsi e perfino all’arredamento. Eppure in pochi sanno davvero cosa sia lo Zen.

Le frasi sullo zen vogliono condividere con noi un po’ di quella saggezza sperando che possa aiutarci nel nostro percorso di vita.

    Le migliori citazioni sullo zen con autore

  • Cerimonie e rituali sono pratiche eseguite dal corpo, per cui è impossibile praticarle quando si sta facendo qualcos’altro. Recitazioni e invocazioni sono pratiche eseguite vocalmente, per cui questi esercizi devono essere messi da parte quando si sta parlando di qualcos’altro. La contemplazione dei principi è una pratica eseguita dall’intelletto, per cui non si può fare quando si sta pensando a qualcos’altro. Ma l’operare Zen non viene eseguito dal corpo, dalla parola o dall’intelletto; allora che cosa può essere definito importante?
    Musō Soseki
  • L’idea di rafforzare lo yang attingendo allo yin è sbagliata. Chi promette di cibarti di immortalità, ti inganna con vane parole.
    Chuang Tzu
  • In effetti noi non siamo affatto la scuola Soto. Siamo buddhisti e basta. Non siamo nemmeno buddhisti zen. Se comprendiamo ciò, siamo veramente buddhisti.
    Shunryu Suzuki
  • Non muovere mai l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinché difendendosi l’uno con l’altra, queste due parti mantengano il loro equilibrio e la loro salute.
    Platone
  • Se il nostro amore è solo una volontà di possedere, non è amore.
    Thích Nhất Hạnh
  • Se il nostro amore è solo una volontà di possedere, non è amore.
  • Cerca di non giudicare gli altri. Se giudichi gli altri, non stai dando nessun amore.
    Madre Teresa Di Calcutta
  • È uno yogi eccelso chi guarda con mente equanime tutti gli uomini: benefattori, amici, nemici, stranieri, mediatori, esseri odiosi, parenti, peccatori e santi.
    Krishna
  • La cosa migliore e più sicura è avere equilibrio nella tua vita, riconoscere i grandi poteri attorno a noi ed in noi. Se riesci a farlo, e vivere in quel modo, sarai davvero una persona saggia.
    Euripide
  • Tutti sanno che il bello è bello, e da ciò conoscono il brutto; tutti sanno che il buono è buono, e da ciò conoscono il non buono; perché Essere e non-essere si generano l’un l’altro, difficile e facile si completano l’un l’altro, lungo e corto si confrontano l’un l’altro, alto e basso si invertono l’uno nell’altro, suono e voce si armonizzano l’un l’altro, prima e dopo si seguono l’un l’altro.
    Laozi
  • Non conta la durata della vita, ma la sua profondità.
    Ralph Waldo Emerson
  • Non conta la durata della vita, ma la sua profondità.
  • Nella sua essenza, lo Zen è l’arte di vedere nella propria natura.
    Daisetsu Teitarō Suzuki
  • C’è sempre qualcosa che ti ricopre di merda. […] E nelle diverse culture hanno trovato molte diverse risposte a questo, per esempio […] i buddhisti […] dicono: “In realtà, questa non è vera merda!”
    Viaggio In India
  • Il Tao generò l’Uno,
    l’Uno generò il Due,
    il Due generò il Tre,
    il Tre generò le diecimila creature.
    Le creature voltano le spalle allo yin
    e volgono il volto allo yang,
    il ch’i infuso le rende armoniose.

    Lao Tzu
  • La morte sorride a tutti, un uomo non può far altro che ricambiarle il sorriso.
    Marco Aurelio
  • La morte sorride a tutti, un uomo non può far altro che ricambiarle il sorriso.
  • Se alzo così la mano, c’è lo Zen. Ma se affermo di aver alzato la mano, non c’è più lo Zen.
    Daisetsu Teitarō Suzuki
  • Lo Zen evita l’errore dell’unilateralità insita sia nel realismo che nell’idealismo.
    Daisetsu Teitarō Suzuki
  • Chi ama non fa distinzioni.
    Fëdor Dostoevskij
  • L’importanza della coppia di contrari Yang-Yin consiste nel fatto che essa non soltanto è servita come modello di classificazione universale, ma che – oltre a questo – è stata sviluppata in una cosmologia che da un lato sistematizzava e conferiva validità a numerose tecniche del corpo e discipline dello spirito e, dall’altro, invitava a speculazioni filosofiche sempre più rigorose e sistematiche.
    Mircea Eliade
  • L’amore è un frutto che matura in ogni stagione ed è sempre alla portata di ogni mano.
    Madre Teresa Di Calcutta
  • L’amore è un frutto che matura in ogni stagione ed è sempre alla portata di ogni mano.
  • È un errore pensare che starsene seduto in calma contemplazione sia cosa essenziale per la liberazione. La verità dello Zen si dischiude da sé dall’interno e non ha nulla a che fare con la pratica del dhyāna. Infatti si legge nel Vajracchedikā che coloro che cercano di vedere il Tathāgata riferendosi a lui come uomo in un qualche atteggiamento, quando sta seduto o quando è disteso, non capiscono ciò che fa di lui un Tathāgata, un Tathāgata essendo così designato perché non viene da nessun posto e non va in nessun posto, per questo è un Tathāgata. Non appare da un «donde» e non scompare passando altrove e questo è lo Zen. Quindi nello Zen non vi è nulla da raggiungere, nulla da capire; che cosa è, dunque, quello starsene a gambe incrociate a praticare il dhyāna? Alcuni possono pensare che per rischiarare le tenebre dell’ignoranza sia necessario un uso speciale dell’intelletto; ma la verità dello Zen è un assoluto, nel quale il dualismo non esiste e che non ammette una qualche condizionalità.
    Huìnéng
  • Questa interazione fra i poteri yin e yang, fra queste energie, dà luogo all’intero mondo fenomenico. Nessuno dei due poteri, in effetti, può dirsi completo in sé, né può stare da solo, mentre la loro reciproca combinazione e cooperazione dà origine a tutte le forme e le varietà di esistenza della Natura.
    Jean Campbell Cooper
  • Quando voi diventate voi, lo Zen diventa Zen. Quando voi siete voi, vedete le cose così come sono e diventate tutt’uno con ciò che vi circonda.
    Shunryū Suzuki
  • Amore e compassione sono necessità, non lussi. Senza di loro l’umanità non può sopravvivere.
    Dalai Lama
  • Amore e compassione sono necessità, non lussi. Senza di loro l’umanità non può sopravvivere.
  • Veder collegare lo Zen — qualunque cosa s’intenda per esso — con il tiro con l’arco deve apparire alla prima un intollerabile avvilimento. Anche se per generoso spirito di conciliazione si accettasse di considerare il tiro con l’arco un'”arte”, difficilmente si sarebbe disposti a cercare in essa qualcosa di diverso da una prestazione chiaramente sportiva. Ci si aspetterà dunque di sentir parlare di mirabolanti prodezze di maestri d’arco giapponesi, i quali hanno il privilegio di potersi richiamare a una veneranda tradizione nell’uso dell’arco e delle frecce, mai definitivamente abbandonata. Sono infatti soltanto poche generazioni che nell’Estremo Oriente le armi moderne hanno soppiantato, s’intende in caso di guerra, i vecchi strumenti di combattimento; ma l’uso di questi non venne mai interrotto e continuò a diffondersi, e da allora viene coltivato in una cerchia sempre più vasta. Chi si attenderà dunque una descrizione del modo particolare con cui si pratica oggi in Giappone il tiro con l’arco come sport nazionale?
    Eugen Herrigel
  • Le opere di Daisetz Teitaro Suzuki sullo Zen sono da annoverare tra i più alti contributi del secolo allo studio del Buddhismo attuale, così come lo stesso Zen rappresenta il frutto migliore germogliato dall’albero le cui radici sono raccolte nel Canone Pali. Non possiamo essere abbastanza grati all’autore sia perché egli ha reso lo Zen più accessibile alla cultura occidentale sia per il modo con cui egli ha raggiunto lo scopo.
    Carl Gustav Jung
  • Lo zen non è una forma di eccitazione o agitazione, bensì concentrazione sulla nostra solita “routine” di tutti i giorni.
    Shunryū Suzuki
  • L’importanza della coppia di contrari Yang-Yin consiste nel fatto che essa non soltanto è servita come modello di classificazione universale, ma che – oltre a questo – è stata sviluppata in una cosmologia che da un lato sistematizzava e conferiva validità a numerose tecniche del corpo e discipline dello spirito e, dall’altro, invitava a speculazioni filosofiche sempre più rigorose e sistematiche.
    Mircea Eliade
  • Vivi senza aspettative. Affrontare la vita con aspettative porta inevitabilmente alla frustrazione, sempre e comunque.
    Osho
  • Vivi senza aspettative. Affrontare la vita con aspettative porta inevitabilmente alla frustrazione, sempre e comunque.
  • Quando proviamo amore e gentilezza verso gli altri, questo non solo fa sentire gli altri amati e coccolati, ma aiuta anche noi stessi a sviluppare pace e felicità.
    Dalai Lama
  • Rendi il tuo spirito simile al vento, che passa su tutte le cose senza attaccarsi a nessuna di esse.<
    Proverbio Zen
  • Il beneficio principale dello Zen, nel contesto dei normali alti e bassi della vita, non sta nell’impedire gli svantaggi e nel favorire i vantaggi ma nell’indirizzare le persone verso la realtà fondamentale che non sottostà all’influenza degli alti e bassi.
    Musō Soseki
  • Per gli studenti zen l’erbaccia è un tesoro.
    Shunryu Suzuki
  • Per gli studenti zen l'erbaccia è un tesoro.
  • Non pensare a nulla è zen. Una volta riconosciuto questo, camminare, stare in piedi, sedere o coricarsi, qualunque cosa fai è zen.
    Bodhidharma
  • Quando ti aspetti qualcosa, quando miri a qualcosa, lì diluisci la tua energia; dividi la tua energia, dividi la tua attenzione e diventa più che il posto dello yin e dello yang. Non solo dividi, ma crei il problema.
    Taizan Maezumi
  • Quando i mortali sono vivi, si preoccupano della morte. Quando sono pieni, si preoccupano della fame. La loro è la grande incertezza. Ma i saggi non considerano il passato. E non si preoccupano del futuro. Né si aggrappano al presente. E attimo dopo attimo seguono la via.
    Bodhidharma
  • Nei monasteri Zen i monaci siedono per anni, tutto il giorno. Penserai che stiano meditando. No! Stanno semplicemente seduti, in silenzio.
    Osho Rajneesh
  • L’intera tecnica Zen è basata sulla quarta tecnica di Shiva.
    Osho Rajneesh
  • L'intera tecnica Zen è basata sulla quarta tecnica di Shiva.
  • Prima che una persona studi lo Zen, i monti sono monti e le acque sono acque; dopo una prima occhiata alla verità dello Zen, i monti non sono più monti e le acque non sono più acque. Dopo l’illuminazione, i monti tornano a essere monti e le acque a essere acque.
    Detto Zen
  • La nostra vita e la nostra morte sono la stessa cosa. Quando ci rendiamo conto di questo, non abbiamo più paura della morte e non abbiamo più nessuna vera difficoltà nella nostra vita.
    Shunryu Suzuki
  • Lo Zen, che ebbe origine in seno al Buddhismo fu fortemente influenzato dal Taoismo, si vanta di essere «senza parole, senza spiegazioni, senza istruzioni, senza conoscenza». Esso si concentra quasi interamente sull’esperienza di illuminazione e si interessa solo marginalmente di interpretare questa esperienza. Un pensiero Zen molto noto dice: «Nell’istante in cui parli di una cosa, essa ti sfugge».
    Fritjof Capra
  • Non c’è cura per la nascita e la morte se non godersi l’intervallo.
    George Santayana
  • Non c’è cura per la nascita e la morte se non godersi l’intervallo.
  • Un quarto di secolo dopo il martirio del Giappone, l’Occidente democratico putrefatto dal contagio di Marx, di Freud, della rinata Sinagoga e della Chiesa di Giuda, viene preso da un’infatuazione ignorante e sordida meno per il Buddhismo di “esportazione” che per uno dei suoi aspetti più sublimi, cioè lo Zen. È impossibile dire quali aberrazioni siano derivate da questa parola. […] È stato giustamente detto che il Buddhismo era destinato a morire in India, se fosse stato abbandonato alle proprie risorse e non fosse penetrato in Cina, dove rifiorì in modo tanto sorprendente quanto ammirevole. Il Buddhismo mâhâyana a contatto col pensiero cinese si divise: da una parte, secondo le dottrine dello Zen (ed anche del Kegon e del Tendai), che fecero appello ai lati pratici e intellettuali della forma mentis cinese, e dall’altra, secondo i nuovi principi del Jôdo, o dottrina della “Pura Terra”, che favorirono i bisogni spirituali della mentalità cinese. Queste dottrine e principi, fin dall’XI secolo, trovarono la sostanza ad essi più adatta nell’animo giapponese. Questa forma di Buddhismo è incontestabilmente uno dei più alti metodi dello spirito umano ed una delle più perfette discipline che l’uomo abbia creato per uscire da sé stesso, dimenticando il labirinto delle sue contraddizioni. È stato scritto, non a torto, che tutti gli altri “sentieri” – religiosi o filosofici – girarono intorno alla “montagna”, ma lo Zen, simile ad una strada romana, ride di vani ostacoli e va in linea retta dai piedi alla cima della montagna.
    Pierre Pascal
  • Quando nello Zen viene chiesto “Che cos’è il Buddha?”, si dovrebbe alzare la mano chiusa a pugno come unica risposta. Quando viene chiesto: “Qual è il significato supremo della Legge Buddhista?”, prima che scompaia l’eco dell’ultima parola si dovrebbe rispondere: “Un ramo di pruno in fiore”, oppure: “Il cipresso nel Giardino”.
    Takuan Sōhō
  • Vedere la forma senza essere contaminato dalla forma, o udire il suono senza essere contaminato dal suono, è liberazione. Gli occhi che non sono attaccati alla forma sono la porta dello zen.
    Bodhidharma
  • Il cuore di un essere umano non è diverso dall’anima del cielo e della terra. Nella tua pratica tieni sempre nei tuoi pensieri l’interazione tra cielo e terra, acqua e fuoco, yin e yang.
    Morihei Ueshiba
  • Anche un viaggio di mille miglia inizia con un fanale rotto e una ruota bucata.
    Laozi
  • Anche un viaggio di mille miglia inizia con un fanale rotto e una ruota bucata.
  • Usare la mente per cercare la realtà è illusione. Non usare la mente per cercare la realtà è consapevolezza. Liberarsi dalle parole è liberazione. Conservarsi incontaminato dalla polvere della sensazione è custodire il Dharma. […] Non creare illusioni è illuminazione. Non lasciarsi catturare dall’ignoranza è saggezza. L’assenza di afflizione è nirvana. E l’assenza di fenomeni mentali è l’altra riva. Questa riva esiste quando sei illuso. Non esiste quando ti risvegli. I mortali stanno su questa riva. Ma coloro che scoprono il più grande di tutti i veicoli non sono né su questa né sull’altra riva. […] Coloro che vedono l’altra riva come differente da questa non comprendono lo zen.
    Bodhidharma
  • Sul piano psicologico si può anche dire che lo Zen libera energie in noi accumulate, di cui nelle circostanze normali non siamo consci.
    Daisetsu Teitarō Suzuki
  • Per lo Zen, gli atti più comuni possono essere compiuti con spirito religioso e debbono elevare la nostra vita.
    Jorge Luis Borges
  • La vita è una serie di cambiamenti naturali e spontanei. Non opporre loro resistenza; questo crea solo dolore. Lascia che la realtà sia la realtà. Lascia che le cose fluiscano naturalmente in avanti come sono.
    Lao Tzu

Il pensiero Zen

Lo Zen è un’evoluzione di una dottrina cinese nota come Chan, termine le cui origini affondano nel termine sanscrito Dhyana che fa riferimento a una silenziosa meditazione.
A fondare la Scuola Zen fu il monaco indiano Bodhidharma che descrive lo Zen come una specie di esercitazione che mira ad arrivare alla Verità Assoluta, ovvero all’essere dell’uomo, alla sua natura più intima, a prescindere da principi e regole già scritti.
Lo Zen non può essere recluso in una definizione rigida: non è infatti una filosofia oppure una religione, nonostante sia legato al Buddismo, al Jainismo e all’Induismo.
Lo Zen è una forma di pensiero applicata alla vita quotidiana il cui fine ultimo è la percezione del proprio Io, la consapevolezza di se stessi qui e ora: è quindi libertà da ogni distrazione esterna, dal passato, dal futuro e dal materialismo del mondo che non fanno altro che allontanare dalla propria essenza.
Zen significa essere grati per la vita che ci è stata donata ed essere consci di essere parte del mondo, con tutto ciò che ne fa parte.

Lo Zen nella pratica

Vivere in modo Zen significa spingersi oltre gli schemi mentali prefissati e metterli in discussione: in sostanza bisogna dare libero sfogo alla libera riflessione e alla creatività, mettendo da parte la razionalità. In questa ottica si collocano i paradossi secondo i quali lo Zen è vuoto ma anche pieno, non è nulla ma è anche tutto, è sia fine che inizio, è circondato da tutto e circonda il tutto.
Nella vita di tutti i giorni, vivere in modo Zen significa immergersi totalmente nell’atto che si sta compiendo, avere cura di se e degli altri e accettare serenamente ciò che si ha anche se poco, avere auto disciplina e pazienza.
La meditazione, fatta in un luogo tranquillo, aiuta l’armonizzazione di mente e corpo. Qualsiasi posizione si assuma, compresa la più famosa del Loto, la cosa fondamentale è non vacillare proprio come non si deve tremare davanti alle avversità della vita.
Fondamentale è poi la respirazione: il respiro deve essere intenso e lento, così da liberare la mente dai pensieri che opprimano la mente raggiungendo un benefico equilibrio interiore.
Lo Zen, se messo in pratica con costanza, stimola il sistema nervoso, dona benessere fisico, contribuisce ad eliminare l’ansia, lo stress e i pensieri distruttivi.

Data di ultima modifica: 10 Aprile 2020

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